Con decreto del Presidente della Giunta regionale n. 7471 del 4 agosto 2011, pubblicato sul BURL n.32, Serie Ordinaria dell’8 agosto 2011, il Presidente Formigoni ha approvato l’accordo di programma tra la Regione Lombardia, la Provincia di Milano, il Comune di Milano, il Comune di Rho, la società Poste Italiane S.p.a. e con l’adesione delle Società Expo 2015 S.p.a. ed Arexpo S.p.a.; l’obiettivo dell’accordo è di consentire la realizzazione dell’Esposizione Universale 2015, anche attraverso la definizione della idonea disciplina urbanistica e la riqualificazione dell’area successivamente allo svolgimento dell’evento.
Pochi giorni prima, alla fine del mese di luglio, l’Assessore regionale alle Infrastrutture Cattaneo aveva analizzato l’avanzamento dei lavori di ciascuna delle 13 opere essenziali, delle 17 opere connesse e delle 36 ulteriori opere necessarie, confermando che i cantieri e i progetti di tutte le opere, per un valore di oltre 20 miliardi di euro, stanno procedendo nel pieno rispetto dei tempi di avanzamento previsti.
Contestualmente erano stati chiariti i compiti e gli obiettivi della Newco Arexpo, la società veicolo costituita il 1° giugno scorso – al momento a totale partecipazione regionale, ma che nei prossimi mesi dovrebbe vedere l’ingresso anche dei Comuni di Milano e Rho e della Provincia di Milano – che deve acquisire le aree dai soggetti privati e pubblici che ne sono proprietari e metterle a disposizione della società Expo 2015.
Oltre all’acquisizione delle aree, la Newco avrà il compito di curare, insieme alla società Expo 2015, il processo di infrastrutturazione e di trasformazione dell’area per assicurarne la valorizzazione anche dopo l’Esposizione.
Tornando all’Accordo di programma che le Istituzioni avevano firmato il 14 luglio scorso, esso costituisce il passaggio fondamentale e definitivo per procedere, nella garanzia della massima trasparenza, a realizzare le attività previste in base a tempi certi e coerenti con il cronoprogramma approvato.
L’intesa contiene l’articolazione degli interventi di trasformazione urbanistico-edilizia necessari e che saranno eseguiti in due fasi temporalmente distinte, ma coordinate tra loro, la prima funzionalmente rivolta alla predisposizione, all’infrastrutturazione e all’allestimento del sito espositivo, ivi compresa la preliminare risoluzione delle interferenze (tale fase viene “fase Expo”); la seconda funzionalmente rivolta alla riqualificazione al termine dell’Esposizione Universale dell’ambito mediante un intervento di trasformazione urbanistica da compiere secondo i criteri e le modalità indicate all’art. 12 (tale fase viene denominata: “fase post-Expo”). Le opere da realizzarsi nella fase Expo sono sia di natura provvisoria, destinate quindi ad essere rimosse alla conclusione dell’evento espositivo, sia di natura permanente.
Le prossime tappe prevedono l’avvio delle procedure di gara per le opere propedeutiche alla realizzazione del sito e, nell’autunno prossimo, l’indizione delle procedure di gara per la realizzazione della piastra e delle opere del sito espositivo.
3917-2165_ALLEGATO_Accordo di programma EXPO.pdfApri