Regione Lombardia si è dotata di un Comitato per la trasparenza degli appalti e la sicurezza dei cantieri. In attuazione di un provvedimento nazionale, la legge n. 9 del 2011, è stato istituito un organismo per la prevenzione e il contrasto alla criminalità, composto da 5 membri nominati con una delibera presentata dal Presidente Formigoni e approvata nei giorni scorsi dalla Giunta (2 di essi su indicazione delle minoranze consiliari).
Compongono il Comitato: Giampiero Benzoni (ingegnere civile), Alberto Beretta (avvocato del Foro di Milano, già consulente del Ministero della Giustizia), Nazzareno Giovannelli (manager pubblico, già ufficiale delle Forze dell’ordine), Giuseppe Grechi (magistrato) e Marco Re (già manager pubblico e amministratore locale).
L’obiettivo affidato al Comitato è quello di raccogliere tutte le informazioni e i dati utili ai fini della valutazione della trasparenza degli appalti e le segnalazioni di eventuali problematiche promuovendo forme di comunicazione diretta ai cittadini attraverso il portale di Regione Lombardia; di promuovere una stretta collaborazione con la Giunta e il Consiglio; di individuare e diffondere linee guida per semplificare, uniformare e supportare le attività delle stazioni appaltanti e degli operatori.
L’organismo mira a monitorare in dettaglio la piena trasparenza di tutti gli appalti e il più rigoroso rispetto delle norme che riguardano i contratti per lavori, servizi e forniture e gli investimenti pubblici, soprattutto in relazione alle grandi opere infrastrutturali previste per Expo 2015.
Regione Lombardia si prefigge di realizzare procedure di controllo per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata con un approccio integrato: a tal fine i cinque componenti del Comitato sono stati individuati in base a diverse estrazioni: essi infatti, provengono dal mondo della Giustizia, delle Forze dell’ordine e dell’Amministrazione pubblica.
Compito del Comitato sarà quello di approfondire lo studio delle procedure per la vigilanza e la prevenzione, in modo da rafforzare ulteriormente il controllo su tutte le attività esercitate dalla Regione e dagli enti del sistema regionale, con particolare riguardo alle procedure di affidamento e gestione degli appalti e degli investimenti regionali.