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Pubblicata sul BURL la delibera di Giunta che attiva la linea di intervento istitutiva del fondo “sblocca crediti” e approva lo schema di protocollo tra Regione Lombardia, Finlombarda, ABI Lombardia, ASSIFACT e le rappresentanze degli Enti Locali (ANCI Lombardia e Unione Province Lombarde).

Definiti i criteri attuativi di “Credito in-cassa”, la misura finalizzata allo smobilizzo dei credit

19 Luglio 2013
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Sul BURL di mercoledì 17 luglio 2013, Serie Ordinaria n. 29, è stata pubblicata la DGR 12 luglio 2013 – n. X/386 contenente l’attivazione della linea di intervento denominata “Credito in-cassa” mediante l’istituzione di un apposito fondo e l’approvazione dello schema di protocollo tra Regione Lombardia e Finlombarda s.p.a., ANCI Lombardia, Unione Province Lombarde, ABI Lombardia, ASSIFACT.
Il provvedimento fornisce i criteri attuativi della misura, un documento tecnico con le caratteristiche dell’operazione e un’appendice con la ripartizione delle risorse per tipologia di Ente Locale.
L’iniziativa “Credito in Cassa” verrà realizzata da Finlombarda con la compartecipazione delle società di factoring che acquisteranno il credito al valore oggetto di certificazione da parte dell’Ente locale; ogni intermediario (la società di factoring) acquisterà, previa valutazione del merito creditizio, i crediti vantati nei confronti degli Enti locali che abbiano aderito all’operazione, attraverso contratti di cessione del credito pro soluto stipulati con le imprese.
Facendo seguito alla circolare inviata il 12 luglio scorso (Prot. n. 1377), si evidenziano, qui di seguito, gli ulteriori elementi fondamentali del provvedimento.
 
L’obiettivo è quello di consentire alle imprese lombarde, con ricadute positive anche sulla filiera dei sub-fornitori, lo smobilizzo dei crediti per prestazioni di beni e/o servizi e/o lavori verso gli Enti Locali con esclusione di quelli che versino in situazioni deficitarie o di dissesto finanziario ai sensi della normativa vigente (TUEL).
 
I soggetti beneficiari sono le PMI e le Grandi imprese singole, in qualunque forma costituite, con sede legale o operativa in Lombardia, che siano iscritte al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda e appartenenti ad uno qualsiasi dei settori di attività ATECO 2007 (con l’eccezione di quelli rientranti nel campo di esclusione di cui all’art. 1 del Regolamento comunitario n. 1998/2006 della Commissione Europea, cioè sostanzialmente quelle che hanno beneficiato di aiuti di Stato).
 
La dotazione finanziaria è composta da un plafond per operazioni di acquisto dei crediti pro soluto (1 Miliardo €), a valere su risorse delle società di factoring che saranno convenzionate); un Fondo di garanzia (50 Milioni €) a valere su risorse di Finlombarda s.p.a.; un Fondo Funzionamento Credito In-Cassa (19 Milioni €, ivi compresi gli oneri di gestione) a valere su risorse regionali destinati: al contenimento degli oneri finanziari connessi alle operazioni di cessione dei crediti a favore delle imprese, mediante contributi ad abbattimento oneri; alla copertura mediante controgaranzia a favore di Finlombarda s.p.a. delle prime perdite conseguenti all’eventuale mancato pagamento da parte degli Enti Locali alla scadenza dei termini concordati.
 
In base a tale dotazione finanziaria, l’iniziativa è definita secondo le seguenti caratteristiche fondamentali:
·        Per la cessione pro-soluto dei crediti delle imprese verso i Comuni, le Unioni di Comuni e le Province lombarde, il plafond complessivo, pari a 1MLD€, è destinato per il 70% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti dei Comuni e delle Unioni di Comuni lombardi e per il 30% a sostegno delle imprese che vantano crediti nei confronti delle Province lombarde;
·        Il contributo abbattimento oneri a favore delle imprese è stabilito nella misura di 0,75 punti percentuali a valere sull’onerosità dell’operazione di cessione pro- soluto del credito.
·        Il Fondo di garanzia garantisce l’80% sul singolo credito con un plafond complessivo di 50Mln€, in proporzione agli importi effettivamente acquistati dai factor. La garanzia interviene a copertura delle prime perdite derivanti dal mancato pagamento da parte degli Enti locali debitori degli importi dovuti alla società di factoring;
·        Vi è, infine, il Fondo di controgaranzia a copertura delle prime escussioni del Fondo di garanzia.
 
E’ di fondamentale importanza chiarire quali sono le spese ammissibili: deve trattarsi di crediti certi, liquidi ed esigibili scaduti al momento della presentazione della domanda; l’importo minimo è pari a € 10.000,00, quello massimo a € 1.300.000,00 per i crediti verso le Province e i Comuni capoluogo di Provincia e € 750.000,00 per quelli vantati nei confronti di Comuni e Unioni dei Comuni lombardi. I limiti massimi sopradetti sono elevati a € 1.500.000,00 per i crediti verso le Province e i Comuni capoluogo di Provincia e € 950.000,00 per i crediti verso i Comuni e le Unioni di Comuni se l’impresa, all’atto della presentazione della domanda si impegna specificamente (mediante dichiarazione ai sensi del d.p.r. n. 445/2000) a liquidare a sua volta i propri sub-fornitori.
 
Quanto ai requisiti oggettivi di ammissibilità, la delibera precisa che si deve trattare di crediti verso gli Enti locali, scaduti al momento della presentazione della domanda da parte dell’impresa ed essere stati oggetto di certificazione.
Gli Enti locali provvederanno alla certificazione dei crediti nel rispetto delle modalità di cui al DM Certificazione (D.M. 25 giugno 2012). I crediti possono essere afferenti sia a spese di parte corrente che a spese di parte capitale.
Poiché il Protocollo firmato tra le parti ha una validità di cinque anni (art. 8), si desume che potranno beneficiare della misura le imprese che vantano crediti scaduti verso Enti Locali lombardi fino al 2018.
 
Il credito vantato dall’impresa nei confronti dell’Ente locale deve essere certificato da quest’ultimo, tramite la piattaforma telematica nazionale gestita da Consip s.p.a. (art. 4 della DGR).
 
Il provvedimento chiarisce anche le modalità dell’erogazione che avviene tramite una cessione immediata della/e fattura/e e il sostenimento degli interessi, “up front” (comprensivi di qualunque altra spesa/commissione), da parte delle imprese fino al rimborso dell’Ente.
L’erogazione del corrispettivo della cessione pro-soluto del credito avverrà in un’unica soluzione anticipata dalla società di factoring all’impresa al netto delle commissioni di up front. Il contributo abbattimento oneri (0,75%) sarà erogato in un’unica soluzione anticipata a favore delle imprese: l’onere delle imprese sarà, dunque, contenuto grazie al contributo in conto interessi che sarà corrisposto da Finlombarda per conto di Regione Lombardia alle imprese cedenti.
 
Si ritiene che l’attuazione dell’iniziativa potrà avviarsi concretamente all’inizio del mese di settembre; dovendo le singole Amministrazioni Pubbliche aderire singolarmente (nonostante la firma del Protocollo da parte di ANCI Lombardia), le Associazioni Territoriali sono invitate a sollecitare tale adesione agli Enti del loro territorio.
 
L’attuazione delle finalità del Protocollo e la realizzazione delle azioni correlate è demandata a successivi atti che Regione Lombardia e Finlombarda stipuleranno, specificando in concreto le attività operative poste in capo agli Enti Locali, alle società di factoring e alle imprese.

12400-1414_ALLEGATO_credito in cassa_criteri attuativi.pdfApri
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