In arrivo, nell’ambito del Fondo di rotazione per l’imprenditorialità, un pacchetto integrato di interventi per il sostegno alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese lombarde (Start-up) e di affiancamento alle imprese che avviano un piano di rilancio delle attività (Re-start)
Si rende noto che con Deliberazione di Giunta n. X/803 dell’11 ottobre 2013, Regione Lombardia ha approvato alcune importanti modifiche ai criteri e alle procedure di attuazione della linea di intervento 8 del FRIM (Fondo di rotazione per l’imprenditorialità) “Start-up e re-start”.La nuova versione del programma mira a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese lombarde (“Start-up d’impresa”), ivi incluse le “start-up innovative” di cui all’articolo 25 della legge 221/2012 e le micro e piccole e medie imprese iscritte al sistema camerale lombardo da non più di 24 mesi. Rispetto al programma precedente, tuttavia, Regione Lombardia prevede ora anche di affiancare alcune tipologie di imprese già costituite che, per prevenire una crisi irreversibile, avviano piani di rilancio delle attività (“Re-start”): tra i beneficiari per questa linea, si ricordano le PMI con un piano di rilancio aziendale finanziato con il bando POR Fesr di cui al Decreto n. 7623 del 7 agosto 2013 (cfr. precedente comunicazione prot. n. 1578/PB/LD del 2 settembre u.s.).Il bando, attivato nelle prossime settimane, prevedrà una procedura a sportello, con una selezione delle imprese beneficiarie sulla base dell’idea di business, della sua innovatività e della sua sostenibilità nel tempo. Il programma prevede uno stanziamento di risorse complessivo pari a 30 milioni di Euro, di cui:
– 2 milioni di Euro per contributi a fondo perduto per spese generali di avvio/rilancio dell’impresa (a seguito della valutazione positiva del business plan), nella misura di 5 mila Euro ad impresa;
– 5 milioni di Euro per l’acquisizione di servizi di affiancamento forniti da soggetti accreditati (incubatori d’impresa, liberi professionisti, società ed agenzie per la promozione delle attività di impresa, dirigenti d’azienda e imprenditori), da attuarsi nel corso del triennio successivo all’approvazione del business plan, fino a un massimo di 30 mila Euro ad impresa;
– 23 milioni di Euro per finanziamenti diretti a medio termine a tasso agevolato per l’implementazione di programmi di investimento, da un minimo di 15 mila Euro fino ad un massimo di 100 mila Euro ad impresa, da realizzarsi entro i due anni successivi alla data di concessione del finanziamento (durata del finanziamento 7 anni, di cui 1 di pre-ammortamento, al tasso nominale annuo dello 0,5%).
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