Approvata la nuova classificazione sismica del territorio lombardo che porterà a procedure più cautelative rispetto alla pianificazione territoriale e alle edificazioni.
La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta dell’Assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, la nuova classificazione sismica del territorio lombardo, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale di Regione Lombardia.
Secondo l’obiettivo della Regione, la nuova classificazione deve essere intesa come una svolta verso un sistema di prevenzione dei rischi e dei danni conseguenti ai fenomeni sismici e porterà a procedure più cautelative rispetto alla pianificazione territoriale e alle edificazioni.
L’aggiornamento della zonizzazione sismica determina di fatto un livello di classificazione volto a garantire la sicurezza pubblica: la nuova zonizzazione sismica consisterà di 4 zone, ove la zona 1 è quella a più elevato livello di sismicità.
La Giunta regionale lombarda ha quindi inserito tale tema nel Programma Regionale di Sviluppo (PRS) della X Legislatura, giungendo alla riclassificazione sismica del territorio lombardo che presenta, illustrate in una apposita mappa, allegata alla Deliberazione regionale, le seguenti risultanze:
Gli elementi maggiormente significativi sono l’ingresso del comune di Brescia in zona 2, analogamente ad alcuni comuni del territorio mantovano, e quello di Milano in zona 3.
Per quanto riguarda il confronto tra la classificazione precedente e quella appena approvata dei Comuni Capoluogo, si veda la tabella che segue.
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Comune Capoluogo |
Classificazione sismica 2003 |
Classificazione sismica 2014 |
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Bergamo |
3 |
3 |
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Brescia |
3 |
2 |
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Como |
4 |
4 |
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Cremona |
4 |
3 |
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Lecco |
4 |
3 |
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Lodi |
4 |
3 |
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Monza |
4 |
3 |
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Mantova |
4 |
3 |
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Milano |
4 |
3 |
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Pavia |
4 |
3 |
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Sondrio |
4 |
3 |
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Varese |
4 |
4 |
Per tutti gli altri Comuni, è possibile consultare l’elenco allegato alla delibera n. 2129/2014 (per il confronto si allega la delibera con la classificazione precedente).
Non vi sono significative ricadute sulla progettazione degli edifici, che resta comunque soggetta alle NTC del DM 14 gennaio 2008 e alle norme sismiche specifiche contenute nel D.P.R. 6/6/2001 n. 380.
Con l’entrata in vigore della nuova zonazione sismica andranno invece rispettati gli adempimenti tecnico amministrativi per gli edifici in corso di realizzazione, previsti dall’art. 104 del DPR 380/2001 e per i quali sono in corso di valutazione alcune ipotesi, semplificate, di allineamento ai contenuti della norma nazionale.
Per consentire alle amministrazioni comunali di rendere note, a tutti i diretti interessati, la nuova zonazione e le eventuali ricadute tecnico amministrative, nella delibera di approvazione è stabilito, come già accennato, che la stessa entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della pubblicazione sul BURL, e quindi il 14 ottobre 2014.
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