Nel quadro della promozione della ricerca e dell’innovazione delle imprese, Regione Lombardia ha approvato alcuni provvedimenti volti a fissare le direttrici strategiche per la definizione di misure operative in materia
Regione Lombardia ha definito il quadro di riferimento per le politiche di sviluppo regionale per gli anni 2014 e 2015, in tema di Ricerca e Innovazione. Con D.G.R. n. 2472 del 7 ottobre 2014 recante «Presa d’atto della comunicazione dell’Assessore Melazzini avente oggetto: “Programmi di lavoro ‘Ricerca e Innovazione’ delle aree di specializzazione declinate nella strategia di specializzazione intelligente – S3 di Regione Lombardia”» è stato infatti definito il programma operativo della Strategia di Specializzazione Intelligente – Smart Specialisation Strategy “S3” (di cui alla DGR n. 1051/2013, aggiornata con DGR n. 2146/2014). All’interno di questo framework regionale strategico si inseriscono anche l’iniziativa denominata “Innovalombardia” e l’istituzione del nuovo FRIM FESR 2020 (Fondo Regionale per le Imprese), approvati con la DGR n. 2448 del 7 ottobre 2014, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 42, Serie Ordinaria, del 15 ottobre 2014.
A partire da una visione per sistemi di competenze, la DGR n. 2472 definisce i programmi operativi delle sette aree di specializzazione (ADS) Aerospazio, Agroalimentari, Eco – Industria, Industrie Creative Culturali, Industria Salute, Manifatturiero avanzato, Mobilità Sostenibile, intorno alle quali sono state concentrate le risorse disponibili per rispondere ai bisogni delle imprese e della società.
Per ogni ADS sono state definite le macrotematiche di intervento e per ogni macrotematica sono stati declinati i relativi temi di sviluppo prioritari. Come si diceva, questi temi saranno, dunque, il riferimento per tutta la programmazione regionale in materia di ricerca e sviluppo per gli anni 2014 e 2015.
L’Associazione è intervenuta nel percorso di definizione dei programmi operativi sia nell’ambito del confronto preliminare con i Cluster regionali (ricordiamo infatti che ANCE Lombardia è socio istituzionale del Lombardy Energy Cleantech Cluster e componente della Commissione in tema di edilizia sostenibile) che in occasione della consultazione pubblica svoltasi nello scorso mese di settembre.
Occorre sottolineare, per quanto di interesse per il settore edile, che l’ADS con ricadute dirette per le costruzioni è rappresentata dall’area “Eco – Industria”, con particolare riferimento all’AE6 – Tecnologie e materiali del sistema dell’edilizia su cui ANCE Lombardia è riuscita a promuovere un approccio al tema in un’ottica di “edificio-impianto” per interventi di risparmio energetico e in un’ottica di innovazione non solo di prodotto, ma anche di processo. Anche altre ADS interessano il nostro settore: l’area “Industria della Salute” richiama esplicitamente il ruolo delle costruzioni con riferimento agli ambienti di vita e di lavoro intelligenti ed inclusivi, facilitanti la vita fragile e il mantenimento del benessere della persona (vedasi anche IS1 – Benessere e IS4 – Disabilità e riabilitazione), così come un coinvolgimento diretto del settore caratterizza l’Area “Industrie Creative e Culturali” con riferimento ai temi della conservazione e della manutenzione dei beni culturali e del patrimonio artistico.
In questo quadro strategico si inserisce anche la misura “InnovaLombardia – Strategia regionale per la ricerca e l’innovazione di Regione Lombardia” di cui alla DGR n. 2448/2014, sviluppata in stretto raccordo con la programmazione comunitaria 2014-2020.
Le risorse destinate a “InnovaLombardia” troveranno copertura principalmente nell’ambito del POR FESR 2014-2020, nonché tramite risorse messe a disposizione da Finlombarda S.p.A. e da operatori finanziari privati. La Regione stima che complessivamente, le risorse finanziarie che verranno immesse saranno in grado di attivare direttamente sul territorio 1 miliardo di euro di investimenti.
“InnovaLombardia” si sviluppa in:
• linee di finanziamento con tempistiche di attivazione progressive comprese tra il 2014 e il 2016, quali:
o Linee Ricerca e Sviluppo per il finanziamento degli investimenti in Ricerca e Sviluppo (R&S) da parte di singole MPMI e da parte di aggregazioni di imprese e di organismi di ricerca;
o Linee Innovazione per il finanziamento degli investimenti finalizzati a sostenere l’introduzione di innovazione di prodotto o di processo e la diffusione di modelli di business innovativi da parte delle imprese lombarde, comprese le imprese appartenenti al terziario;
o Linee Start up per il sostegno alla creazione di start up innovative, sia tramite il coinvolgimento di operatori di ca¬pitale di rischio e di piattaforme di crowdfunding, sia tramite strumenti di debito.
• tre filoni di iniziative a supporto delle imprese volte a potenziare l’ecosistema dell’innovazione attraverso la promozione dell’Open Innovation e dei Cluster tecnologici regionali; l’offerta di servizi per l’innovazione e il trasferimento tecnologico transnazionale; il sostegno ai progetti infrastrutturali di R&I e alla domanda di innovazione della P.A attraverso gli appalti pre-commerciali, in grado di mobilitare indirettamente ulteriori investimenti sul territori.
“InnovaLombardia” consentirà di:
• superare la logica del contributo puramente a fondo perduto, destinando una parte consistente di risorse comunitarie alla realizzazione di strumenti finanziari per la ricerca e l’innovazione in grado di attivare investimenti di significativo impatto per la competitività e l’attrattività del territorio
• l’avvio graduale (nell’arco di un biennio) di un portafoglio di interventi sviluppato su un arco temporale ampio che traduce un impegno significativo assunto nei confronti degli stakeholder regionali che potranno così pianificare i propri investimenti in coerenza con la vision strategica e gli obiettivi definiti da Regione Lombardia
La DGR n. 2448/2014 introduce un ulteriore importante elemento, costituito dal nuovo Fondo per le Imprese (FRIM FESR 2014) diretto a sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione delle PMI attraverso la concessione di finanziamenti agevolati a totale copertura degli investimenti. La dotazione iniziale del Fondo è di € 30.000.000, derivanti da una anticipazione della Programmazione Comunitaria 2020. Regione ha inoltre individuato Finlombarda S.p.A. quale soggetto gestore del fondo.
La Delibera istituisce le linee programmatiche del Fondo, a cui verrà data attuazione mediante successivi provvedimenti: l’agevolazione consisterà in un finanziamento a medio termine, con un tasso pari allo 0,5% fisso. Il finanziamento può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del progetto, con un importo massimo pari a € 1.000.000.
I soggetti beneficiari saranno le imprese appartenenti ai settori del manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi alle imprese. Nello specifico, l’iniziativa persegue la finalità di favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione da parte delle MPMI in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo territoriale lombardo.
Una novità di particolare rilievo è quella rappresentata dall’introduzione di una semplificazione in tema di fidejussioni: a differenza delle passate edizioni del FRIM, infatti, la richiesta di fidejussione è stata limitata alla stipula del contratto di finanziamento e non anche alla richiesta di anticipazione finanziaria, al fine di facilitare le imprese nella fase di accesso alle risorse.
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