È stata pubblicata sul BURL n. 19, Serie Ordinaria, del 12 maggio 2016 la Delibera di Giunta regionale n. 5146 del 9 maggio 2016 recante “POR FESR 2014-20: Asse IV, Azione IV.4.C.1.1 – Fondo regionale per l’efficienza energetica (FREE): bando per la concessione di agevolazioni finalizzate alla ristrutturazione energetica degli edifici pubblici”. Il provvedimento, annunciato da tempo, ha quale obiettivo la riduzione dei fabbisogni energetici e delle emissioni di CO2 degli edifici pubblici esistenti di proprietà dei Comuni lombardi, mediante la concessione di agevolazioni costituite dalla combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
La dotazione finanziaria iniziale è di € 30.750.000, di cui € 17,5 milioni circa, destinati al nuovo Fondo (rotativo) Regionale per l’Efficienza Energetica (per la gestione della quota di finanziamento agevolato) e € 13,2 milioni circa, dedicati alla componente a fondo perduto.
Gli interventi finanziati dovranno avere le seguenti caratteristiche:
- essere realizzati su edifici pubblici ed adibiti ad uso pubblico e per attività istituzionali, indipendentemente dalla classificazione dell’immobile;
- per gli edifici pubblici dedicati ad attività sportive e culturali, questi devono risultare adibiti ad attività aventi carattere puramente locale e cono un bacino di utenza limitato.
I soggetti richiedenti potranno essere i Comuni, le Comunità montane e le forme associative di Comuni che potranno partecipare ad una sola richiesta di agevolazione. Tale richiesta potrà essere relativa anche a interventi su più edifici, a condizione che siano oggetto di un’unica procedura di gara.
I soggetti beneficiari potranno essere gli stessi richiedenti o i soggetti privati selezionati per l’esecuzione dell’intervento, nell’ambito di un operazione di Partenariato Pubblico Privato.
Gli interventi finanziati dovranno, inoltre:
- essere localizzati sul territorio lombardo;
- essere adibiti ad uso pubblico e di proprietà dei richiedenti;
- essere dotati di impianto di climatizzazione ed essere certificabili ai sensi delle nuove disposizioni in materia di certificazione energetica degli edifici (DGR 3868/2015);
- non essere adibiti a residenza e assimilabili;
- non essere destinati ad attività economiche in forma prevalente, a meno che queste non abbiano carattere puramente locale e con un bacino d’utenza limitato;
- prevedere spese ammissibili per almeno € 1 milione;
- prevedere la ristrutturazione complessiva del sistema edificio-impianto tale da consentire:
- una riduzione almeno del 30% dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile EPgl,nren complessivo e una riduzione almeno del 20% dell’indice di prestazione energetica globale totale EPgl,tot complessivo, rispetto a quello dello stato di fatto dell’edificio;
- l’adeguamento dell’edificio al rispetto dei requisiti minimi prestazionali previsti dalla normativa regionale per gli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione e per le ristrutturazioni importanti di primo livello.
L’agevolazione sarà concessa nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, con un limite massimo di € 4,9 milioni. La quota di contributo a fondo perduto sarà concessa fino al 30% delle spese ammissibili e fino a € 2,1 milioni; la quota di finanziamento agevolato sarà “a tasso zero”, di durata massima decennale, fino al 40% delle spese ammissibili e fino a € 2,8 milioni.
Saranno ritenute ammissibili le spese relative a:
- diagnosi energetica;
- certificazione energetica dell’edificio nello stato attuale e a conclusione dei lavori;
- oneri di progettazione, direzione lavori e collaudo, nella misura massima del 10% del costo previsto per la loro realizzazione o in alternativa, nel caso di progettazione interna, nella misura e con le limitazioni di cui all’art. 113 del D.Lgs. 50/2016;
- interventi per l’efficientamento energetico dei servizi di climatizzazione invernale o estiva, di illuminazione, di trasporto persone (es. ascensori, scale mobili), di acqua calda sanitaria, che interessino l’involucro e le pertinenze dell’edificio e i suoi impianti tecnologici;
- costi relativi alla garanzia fideiussoria (fino ad un massimo del 2% del valore della quota garantita);
- collaudo degli interventi;
- cartellonistica per la pubblicizzazione delle agevolazioni (massimo euro 500 per edificio);
- costi per “imprevisti” (massimo 5% dell’importo riferito alle opere ed agli impianti);
- costi per l’acquisto e l’installazione di sistemi fissi di monitoraggio del rendimento degli impianti e dei consumi termici ed elettrici.
Da ultimo, si segnala che il privato (eventualmente) selezionato per l’esecuzione dell’intervento dovrà rispettare almeno due dei seguenti parametri economico-finanziari:
- congruenza tra capitale netto e valore dell’investimento: PN > (I-A)/2, dove PN = patrimonio netto dell’impresa; I=investimento totale; A=importo dell’agevolazione;
- parametro di onerosità della posizione finanziaria: SGF/F < 8% (dove SGF= saldo gestione finanziaria e F= fatturato);
- redditività della gestione ordinaria: MOL/F > 5% (dove MOL = margine operativo lordo).
Il bando di attuazione sarà approvato con successivo provvedimento, nelle prossime settimane.
24779-797_ALLEGATO-CRITERI BANDO RIQ ENERG EDIF PUBBLICI.pdfApri