Regione Lombardia, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Fondazione Cariplo, ha approvato gli elementi essenziali dell’avviso congiunto per la concessione di contributi in ambito di materiali avanzati
Si informa che sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 4, Serie Ordinaria, del 25 gennaio 2018 è stata pubblicata la D.G.R. n. 7793 del 17 gennaio 2018 recante “Accordo di collaborazione con Fondazione Cariplo per la sperimentazione di iniziative di promozione, sviluppo, valorizzazione del capitale umano della ricerca con ricaduta diretta sul territorio lombardo: approvazione degli elementi essenziali dell’avviso congiunto per la concessione di contributi a sostegno del trasferimento della conoscenza nel settore dei materiali avanzati”.
Il provvedimento si inquadra nell’ambito del protocollo di collaborazione fra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, sottoscritto il 22 ottobre 2015, che ha lo scopo di valorizzare il capitale umano impegnato nella ricerca e che si inserisce nell’alveo applicativo della L.R. 29/2016 denominata “Lombardia è ricerca e innovazione”.
La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso oggetto di analisi ammonta a euro 6 milioni, di cui 3,5 provenienti da Fondazione Cariplo e 2,5 di Regione Lombardia. Vengono messi a disposizione, per ogni singolo progetto, contributi a fondo perduto che non potranno superare la somma di euro 600.000, a fronte di un investimento minimo di euro 700.000.
Il contributo sarà elargito fino al 65% delle spese impiegate per la “ricerca industriale”, e fino al 40% dei costi per lo “sviluppo sperimentale” e il beneficio è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche che non costituiscano aiuti di stato ai sensi della normativa eurounitaria.
Con il termine “ricerca industriale” in ossequio all’art. 2 (punto 85) del Reg. UE 651/2014, si intende: “ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche”.
Con il termine “sviluppo sperimentale” si intende: “l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi”, ai sensi dell’art. 2 (punto 86) del Reg. UE 651/2014.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
– personale impiegato nel progetto;
– strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione nella misura e per il periodo che sono utilizzate per il progetto;
– servizi di consulenza ed equiparabili;
– altri costi di esercizio;
– spese generali supplementari.
I progetti beneficiari, dovranno riguardare il settore dei materiali avanzati e devono avere impatti evidenti in una delle aree di specializzazione identificate dalla Strategia Regionale di Specializzazione intelligente (aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industria della salute, industrie creative e culturali, manifatturiero avanzato, mobilità sostenibile e area trasversale Smart Cities).
Saranno considerati ammissibili progetti che prendano in considerazione una tecnologia che ha raggiunto la prova sperimentale di concetto proof of concept o che sia stata validata in laboratorio e che prevedano un’attività di validazione e dimostrazione dell’impatto della tecnologia nell’ambiente di riferimento, con lo scopo di sviluppare prototipi dimostrativi.
I progetti devono essere presentati da partenariati costituiti da non meno di due e non più di cinque soggetti. Fra i componenti del partenariato vi deve essere almeno un’impresa e un Organismo di Ricerca Pubblico, siti in Lombardia. Il capofila di progetto deve essere necessariamente un Organismo di ricerca pubblico lombardo.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate per via telematica attraverso la procedura informatica che si trova sul sito istituzionale della Fondazione Cariplo www.fondazionecariplo.it e saranno valutate da un apposito Comitato tecnico che prenderà in considerazione i seguenti criteri:
|
Criteri |
Indici valutativi |
Peso del criterio per la definizione del punteggio |
|
Descrizione del progetto |
Completezza e chiarezza della descrizione dell’idea progettuale |
5% |
|
Innovatività, efficacia e competenza |
Originalità rispetto allo stato dell’arte e della tecnica; Solidità dei dati preliminari a supporto della tecnologia proposta; Adeguatezza delle metodologie proposte per portare la tecnologia ad un TRL di 5-6; Capacità di rispondere ai fabbisogni del mercato; Efficacia delle modalità di gestione della proprietà intellettuale e delle attività di exploitation. |
30% |
|
Sostenibilità |
Ricadute ambientali, economici e sociali |
10% |
|
Impatto sul capitale umano |
Adeguatezza delle attività per la crescita professionale del personale coinvolto nel progetto; Contributo del progetto per la creazione di figure professionali in grado di favorire e gestire processi di innovazione |
15% |
|
Collaborazione tra gli Organismi di Ricerca e le Imprese |
Efficacia delle modalità di gestione congiunta del progetto; Adeguatezza delle attività di contaminazione individuate |
20% |
|
Soggetti proponenti e network attivato |
Competenza e rilevanza tecnico-scientifica dei proponenti; Presenza di spazi e dotazioni idonei alla dimensione e tipologia del progetto; Complementarietà della partnership attivata; Valore aggiunto apportato dai CTL e/o altri soggetti terzi |
10% |
|
Piano economico e durata |
Coerenza e adeguatezza del budget e della tempistica rispetto alle attività proposte |
10% |
La DG Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia curerà nelle prossime settimane l’emanazione dei provvedimenti d’attuazione del provvedimento.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.