È stata pubblicata sul BURL n. 8, serie ordinaria, del 20 febbraio u.s., la D.g.r. n. 7860 del 12 febbraio 2018 recante “Recepimento delle disposizioni del piano di gestione del rischio alluvioni del distretto idrografico padano e del programma di tutela e uso delle acque e delle norme sopravvenute: conseguente aggiornamento delle norme di attuazione del Programma Regionale di Gestione Rifiuti approvato con d.g.r. 1990/2014”.
La delibera ottempera alla necessità di rendere coerenti le previsioni del Programma Regionale di Gestione Rifiuti (PRGR – d.g.r. 1990/2014) con il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA – d.p.c.m. 27 ottobre 2016), la variante normativa al PAI e le disposizioni attuative regionali, nonché al Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA – d.g.r. 6990/2017), adeguando i criteri localizzativi alla nuova pianificazione.
Sono state, quindi, aggiornate le Norme Tecniche di Attua¬zione (NTA) del PRGR che verranno applicate alle istanze presentate successivamente all’entrata in vigore della delibera, secondo quanto previsto all’art. 13 delle NTA stesse.
Le istanze già presentate alla data di entrata in vigore del Programma, i cui procedimenti non sono ancora conclusi, dovranno, invece, essere integrate con le informazioni di cui al comma 1 dell’art. 20.
Si evidenzia che nell’Appendice 1 alle NTA sono riportate le tabelle che attribuiscono a ciascun vincolo o fattore paesaggistico/ambientale un diverso grado di cogenza in relazione alla tipologia impiantistica considerata ed al tipo di impatto che potrebbe comportare sulle caratteristiche ambientali/paesaggistiche preesistenti. Vengono, pertanto, riproposte le tre tipologie di criteri – escludente, penalizzante e preferenziale – con precisazioni specifiche in base alla tipologia di intervento (nuovo o ampliamento) e di impianto (recupero rifiuti, discarica, incenerimento, recupero/smaltimento amianto) di cui è indispensabile tenere conto per l’individuazione delle aree idonee e non idonee alla localizzazione.
Si precisa, infine, che l’individuazione di tali ambiti spetta alle Province e alla Città Metropolitana di Milano sulla base delle seguenti indicazioni:
– conformità ai criteri stabiliti nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (P.R.G.R);
– divieto di introdurre tutele generiche relative a vaste porzioni di territorio o fasce di rispetto non giustificate;
– rispetto delle previsioni del PTCP o, per la Città metropolitana di Milano, delle previsioni degli specifici strumenti di pianificazione territoriale.
I criteri provinciali potranno, altresì, contemplare elementi di salvaguardia aggiuntiva rispetto ai sovraordinati criteri regionali, nei termini sopra esposti, e non potranno in ogni caso essere meno prescrittivi dei criteri stabiliti nel P.R.G.R.
31898-DGR 7860 2018.pdfApri