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Regione Lombardia ha pubblicato l’avviso pubblico per la concessione di risorse da destinare ad azioni a sostegno dello Smart Working - AGGIORNAMENTO

Sostegno allo Smart Working – Bando – AGGIORNAMENTO

26 Febbraio 2020
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Facendo seguito alla precedente News di ANCE Lombardia, Prot. n. 1159/PB/sc del 19 dicembre 2019, si comunica che sul Bollettino Ufficiale, Serie Ordinaria n. 8, del 20 febbraio 2020, è stata pubblicato il  D.d.u.o. n. 1942 del 18  febbraio 2020, denominata “Por FSE 2014 – 2020. Approvazione dell’Avviso pubblico per l’adozione di piani aziendali di Smart Working. CUPE85G19000030009”.

 

Come già specificato nella circolare richiamata, il presente bando per la concessione di contributi per l’implementazione di azioni a sostegno del lavoro agile è inquadrabile nell’alveo applicativo della L. n. 81 del 2017 che disciplina le “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” e nelle LLGG regionali per la promozione di misure di smart working definite con DGR X/5010 del 11 aprile 2016.

L’intervento di Regione Lombardia presenta lo scopo di supportare gli operatori economici lombardi nell’adozione e nell’attuazione di piani e policies aziendali di smart working per i propri dipendenti.

L’ammontare complessivo delle risorse che, attualmente, sono messe a disposizione corrisponde a 4,5 milioni di euro.

La dotazione finanziaria è suddivisa come segue:

  • 3.000.000,00 euro destinati alla realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione A – Supporto all’adozione del piano di smart working;
  • 1.500.000,00 euro destinati alla realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione B – Supporto all’attuazione del piano di smart working.

 

Regione Lombardia si riserva di rideterminare la presente dotazione trascorsi 12 mesi dall’avvio della misura, anche in base alle istanze di contributi avanzate, nell’ambito della dotazione finanziaria complessiva di cui alla delibera di giunta regionale recante i criteri attuativi, analizzato nella circolare sopra menzionata.

Il beneficio presenta natura giuridica di contributo a fondo perduto che si sostanzia nella concessione di vaucher i cui valori mutano in relazione al numero dei dipendenti per sede operativa.

Nello specifico, Il valore del voucher è pari agli importi di seguito indicati, distinti per tipologia di azione, e varia in relazione al numero totale di dipendenti delle sedi operative/unità produttive localizzate sul territorio di Regione Lombardia alla data di presentazione della domanda.

Nel caso in cui il soggetto richiedente non abbia una sede operativa già attiva in Lombardia, al momento della presentazione della domanda, deve dichiarare un numero indicativo minimo di dipendenti che dovranno risultare nella pianta organica lombarda entro la data di accettazione del finanziamento, pena la decadenza dello stesso.

I vaucher sono concessi per l’implementazione di attività riconducibili all’Azione A e all’Azione B, e avranno i valori di cui alla tabella seguente:

Numero dei dipendenti

Importo totale del vaucher

Valore del contributo per l’azione a) – Adozione del Piano

Valore del contributo per l’azione b) – Attuazione del Piano

Da 3 a 10 dipendenti

€ 7.500,00

€ 5.000,00

€ 2.500

Da 11 a 20 dipendenti

€ 10.500,00

€ 7.000,00

€ 3.500

Da 21 a 30 dipendenti

€ 15.000,00

€ 10.000,00

€ 5.000

Oltre i 30 dipendenti

€ 22.500,00

€ 15.000,00

€ 7.500

Ai fini del computo dei dipendenti l’avviso chiarisce che rilevano i seguenti soggetti:

  • Titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato (in entrambi i casi sia a tempo pieno, sia a tempo parziale;
  • Titolari di un contratto di apprendistato ai sensi del D.Lvo 81/2015;
  • Soci – lavoratori di cooperative, sia che partecipano sia che non partecipano agli utili.

Sono invece esclusi dal conteggio i tirocinanti, i collaboratori d’impresa, i lavoratori con contratto di somministrazione, i lavoratori con contratto di lavoro intermittente; i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione.

La tabella che segue mostra più nel dettaglio le caratteristiche che devono avere i progetti per la realizzazione delle politiche di smart working, riassumendo come devono essere realizzate l’Azione A e l’Azione B:

Azioni

Descrizione sintetica dei contenuti dell’azione

Modalità operative

  1. Supporto per l’adozione dei Piani aziendali di Smart Working
  1. Attività preliminari all’adozione del piano di Smart Working. Lo scopo in questo caso è il supporto nella redazione di un piano aziendale che prenda in considerazione le specifiche caratteristiche organizzative. (il supporto si concretizza nell’effettuazione di attività quali: analisi organizzativa e dei processi interni aziendali; individuazione delle tecnologie digitali più idonee per lo smart working; consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti; supporto per la stesura del piano di smart working e la redazione dell’accordo aziendale, corredato della modulistica necessaria.
  2. Attività di formazione rivolta al management/middle management e agli smart worker.

Le azioni formative e le modalità con cui devono essere implementate sono puntualmente disciplinate dal bando in oggetto;

  1. Avvio e monitoraggio di un progetto pilota.

L’attività di monitoraggio ha lo scopo di verificare l’andamento del progetto di smart working. In ogni caso il progetto sperimentale deve avere una durata minima di 5 mesi e dovrà coinvolgere un numero minimo di dipendenti, che varia in base al numero di soggetti alle dipendenze del beneficiario:

  • da 3 a 6 dipendenti – numero minimo dei soggetti coinvolti 1;
  • da 7 a 10 dipendenti – numero minimo dei soggetti coinvolti 2;
  • da 11 a 16 dipendenti – numero minimo dei soggetti coinvolti 3;
  • oltre i 16 dipendenti – n. calcolato in percentuale del 20% con arrotondamento per eccesso all’unità successiva.

 

Per la fruizione del voucher, i soggetti beneficiari dell’agevolazione devono rivolgersi esclusivamente a un solo

Operatore inserito sia nell’Albo regionale degli accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale

– sez. A e B -, sia all’Albo regionale degli accreditati per i servizi al lavoro, di cui alla DGR n. 2412/2011, con

numero definitivo di iscrizione alla data di presentazione della domanda di finanziamento. L’elenco degli

operatori accreditati è pubblicato sul portale regionale www.regione.lombardia.it.

  1. Supporto per l’attuazione dei Piani Aziendali di Smart Working
  • Sostegno per l’acquisto di strumenti tecnologici

Acquisto di strumenti tecnologici necessari per dare attuazione al piano – sia hardware che software.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda questa può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi online raggiungibile all’indirizzo www.bandi.servizi.it, a partire dalle ore 12.00 del 2 aprile 2020 fino ad esaurimento della dotazione finanziaria e comunque non oltre le ore 17.00 del 15 dicembre 2021.

La procedura per l’assegnazione del voucher è a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.

 

AGGIORNAMENTO: la misura, con la DGR 2939 del 16 marzo 2020 che si riporta in allegato, ha esteso la possibilità di presentare la domanda di finanziamento anche per le imprese che abbiano attivato lo smart working a seguito dello stato di emergenza dovuto alla diffusione del Covid-19, purché abbiano assolto agli adempimenti previsti dall’art. 4 del DPCM del 1° marzo 2020 e che abbiano attivato il lavoro agile in via definitiva con un accordo aziendale.

38661-190_ALL_SMART WORKING_CONTRIBUTI_BANDO.pdfApri

38661-DGR 2939_2020.pdfApri
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