Il Fondo Europeo degli Investimenti, assieme a Federfidi Lombarda e Unioncamere Lombardia, ha costituito un fondo da 15 milioni di Euro che mira all'attivazione di controgaranzie a supporto dell'erogazione da parte del sistema bancario supportato dai consorzi fidi territoriali, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese a supporto di inve
Federfidi Lombarda, Consorzio regionale di garanzia fidi di secondo livello, e FEI – Fondo Europeo per gli Investimenti, hanno siglato nella giornata di ieri, 19 luglio 2012, un accordo che facilita l’accesso al credito alle micro, piccole e medie imprese della Lombardia, tramite il canale dei Confidi, nell’ambito del Programma per la competitività e l’innovazione (CIP – Competitivness and Innovation Framework Programme della Commissione Europea), gestito dal FEI.
L’accordo tra FEI e Federfidi Lombarda, in vigore per due anni, fino a luglio 2014, consentirà – grazie alla costituzione di un plafond di 15 milioni di Euro (equamente ripartiti tra FEI, Federfidi e Unioncamere Lombardia) – l’erogazione di nuovi finanziamenti alle imprese per un importo superiore a 600 milioni di Euro, in seguito all’attivazione di controgaranzie per 280 milioni di Euro.
Il meccanismo di finanziamento si basa su un sistema di garanzie che agisce su un doppio livello e che ha un effetto moltiplicatore sulle risorse stanziate e, a cascata, su quelle dei Confidi. Il primo step riguarda l’intervento, sotto forma di controgaranzia ai Confidi, di Federfidi Lombarda, intermediario dei sussidi provenienti dal FEI e trasferiti alla rete territoriale dei Confidi. Il secondo step riguarda i Confidi, che intervengono a loro volta per prestare garanzia alle banche e favorire così l’accesso al credito delle imprese. Con questo sistema di garanzia, i Confidi possono coprire fino all’80% del finanziamento richiesto dall’impresa.
Questa iniziativa per facilitare l’accesso al credito alle micro, piccole e medie imprese lombarde consente alle imprese di ottenere finanziamenti per realizzare i propri investimenti produttivi e dedicati all’innovazione tecnologica, ma anche di rispondere alle esigenze di liquidità e capitale circolante. Una particolare attenzione sarà riservata alle start up, ovvero alle imprese iscritte da meno di 24 mesi al Registro delle Imprese. La durata dei finanziamenti deve essere superiore a 36 mesi e non può andare oltre 120 mesi. Fanno eccezione i finanziamenti al di sotto dei 15.000 Euro, la cui durata minima si abbassa a 18 mesi.
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