La Regione Lombardia ha definito l’Avviso pubblico alle imprese per la partecipazione all’iniziativa “Credito in cassa” e per la realizzazione delle operazioni di cessione pro soluto dei crediti scaduti vantati dalle imprese lombarde nei confronti degli Enti Locali.
Facendo seguito alle precedenti circolari del 12 luglio, del 17 luglio e dell’11 settembre scorsi, si comunica che è stato pubblicato sul BURL di venerdì 27 settembre 2013 – Serie Ordinaria n. 39, il Comunicato regionale 25 settembre 2013, n. 114 recante l’ “Avviso pubblico alle imprese per la partecipazione all’iniziativa Credito in cassa” con il quale si rendono noti agli operatori i termini e le modalità per la loro partecipazione all’operazione.
Richiamando alcuni elementi del provvedimento originario della Giunta e integrandoli, l’avviso ordina le informazioni per le imprese che vogliono utilizzare la misura “Credito in cassa”.
Si segnalano, qui di seguito, le principali.
Possono essere ammesse all’operazione le imprese che, alla data della presentazione della domanda di partecipazione soddisfano i seguenti requisiti soggettivi e cioè che:
a) abbiano sede legale o una o più sedi operative sita/e nel territorio della Regione, almeno dalla data della delibera (12 luglio 2013);
b) siano iscritte al registro delle imprese;
c) siano operanti in uno qualsiasi dei settori di attività di cui alla classificazione Istat – Ateco 2007.
Sono escluse dall’operazione le imprese: che rientrano nel campo di esclusione previsto dall’articolo 1 del Regolamento de minimis; che abbiano ricevuto e successivamente non rimborsato, o depositato in un conto bloccato, gli aiuti sui quali pende un’ingiunzione di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune; che siano in stato di liquidazione o sottoposte a procedura concorsuale; che non siano in regola con le vigenti norme in materia di lavoro e prevenzione degli infortuni.
Quanto ai requisiti oggettivi, ed in particolare alla certificazione del credito, ai fini della partecipazione all’operazione, l’impresa deve acquisire previamente gli attestati di certificazione da allegare alla domanda di partecipazione (secondo le modalità descritte in seguito).
La certificazione avviene secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
L’importo unitario minimo di cessione, risultante dagli attestati di certificazione è pari a 10.000 € e può essere composto da uno o più crediti.
Relativamente alle condizioni finanziarie, per effetto della cessione del credito ammesso, l’intermediario corrisponderà all’impresa, entro 20 giorni feriali dalla data di notifica della cessione all’Ente Locale, un ammontare pari all’importo unitario di cessione, al netto di una commissione; la commissione è pari al tasso Euribor a sei mesi, incrementato di uno “spread” su base annua non superiore a 325 bps, calcolato su un periodo pari a quello intercorrente tra l’erogazione del corrispettivo della cessione e la scadenza del periodo di dilazione, coincidente con il termine di pagamento o il nuovo termine di pagamento vigente al momento della presentazione della domanda di partecipazione e pubblicato sul sito internet.
A parziale ristoro della commissione, Finlombarda attribuisce all’impresa il contributo nella misura pari a 75 punti base in termini di minore onerosità dell’operazione di cessione pro soluto.
Resta a carico dell’impresa ogni altro onere connesso alla stipula del contratto di cessione del credito, ivi incluse le spese notarili o eventuali diritti di segreteria. Finlombarda presta garanzia senza oneri per l’iompresa.
Si segnalano, nel dettaglio, le modalità e termini di partecipazione per la presentazione della domanda.
Tutti gli adempimenti relativi alla domanda di partecipazione delle imprese all’operazione si svolgeranno su GEFO.
La domanda di partecipazione costituisce piena approvazione del contenuto dell’avviso.
La domanda potrà essere presentata esclusivamente a partire dalle ore 10,00 del 30 settembre 2013.
Ai fini della presentazione, l’impresa dovrà registrarsi e ottenere i codici personali (login/password) nella sezione “Registrazione Utente” di GEFO ( https://gefo.servizirl.it ). Una volta completata la registrazione, accedendo alla sezione “Elenco Bandi”, in corrispondenza del bando “Credito In Cassa”, l’impresa troverà una sezione documentale in cui sarà disponibile il “Manuale per la compilazione del modulo di adesione bando “Credito In Cassa” contenente indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda di partecipazione.
Le imprese possono presentare più di una domanda di partecipazione, fermo restando che la nuova domanda di partecipazione non può essere presentata prima che venga comunicato da Finlombarda l’esito dell’istruttoria relativa alla domanda già presentata.
Alla domanda di partecipazione dovranno essere obbligatoriamente allegati, pena l’inammissibilità della domanda stessa, i seguenti documenti in formato *.pdf :
a) attestati di certificazione come scaricati dalla piattaforma per la certificazione dei crediti (MEF);
b) eventuale delega ad operare a soggetti terzi;
c) modulo adeguata verifica della clientela ai sensi del d. lgs. n. 231 del 2007 (antiriciclaggio), firmato digitalmente;
d) documento di identità in corso di validità del/dei titolare/i effettivo/i;
e) codice fiscale del/dei titolare/i effettivo/i;
f) documento di identità in corso di validità del rappresentante legale;
g) codice fiscale del rappresentante legale;
h) copia degli ultimi due bilanci d’esercizio antecedenti alla data di presentazione della domanda di partecipazione, che devono essere completi, approvati e depositati, comprese le note integrative, firmati digitalmente (tale documentazione è obbligatoria se si tratta di società di capitali);
i) bozza del bilancio relativo all’ultimo esercizio chiuso, ma ancora da approvare alla data di presentazione della domanda di partecipazione, firmato digitalmente e con dicitura “bozza” sul testo cartaceo (tale documentazione è obbligatoria per le società di capitali, il cui bilancio non sia stato approvato e/o depositato, ancorché chiusosi l’esercizio precedente);
j) ultime due situazioni economico-patrimoniali complete di scritture di rettifica e assestamento, firmate digitalmente e con dicitura “definitivo” sul testo cartaceo (tale documentazione è obbligatoria per le società di persone e le ditte individuali);
k) situazione economico-patrimoniale non ancora contabilmente chiusa, firmata digitalmente e con dicitura “bozza” (tale documentazione è obbligatoria per le società di persone e le ditte individuali, laddove non siano state ancora effettuate le scritture di rettifica ed assestamento ancorché chiusosi l’esercizio precedente);
l) copia della/delle fatture che si riferiscono agli attestati di certificazione che si presentano, firmata/e digitalmente;
Alla domanda di partecipazione l’impresa potrà facoltativamente allegare la seguente ulteriore documentazione: copia sottoscritta delle convenzioni/contratti in essere con gli Enti Locali riferiti agli attestati di certificazione che si presentano; copia degli eventuali stati di avanzamento lavori.
Al termine della compilazione on line della domanda e prima del perfezionamento definitivo della stessa, GEFO genererà un modulo di domanda di partecipazione che dovrà essere opportunamente sottoscritto dall’impresa, pena l’inammissibilità della domanda, mediante l’apposizione della firma digitale o elettronica da parte del legale rappresentante.
Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse e protocollate elettronicamente a seguito di completo caricamento di tutti gli elementi necessari per la regolare presentazione, nonché dell’assolvimento in modo virtuale della marca da bollo; quest’ultimo deve essere effettuato con carta di credito; i circuiti abilitati sono quello VISA e quello MASTERCARD.
Si precisa che la firma elettronica o digitale dovrà essere apposta utilizzando la carta regionale dei servizi (CRS) o, in alternativa, apposita smartcard rilasciata da uno degli organismi certificatori riconosciuti a livello nazionale.
Segue poi, l’attività istruttoria formale e sul merito creditizio effettuata dagli Intermediari e da Finlombarda e, dunque, la determinazione dell’intensità di aiuto e riconoscimento del contributo.
Per il perfezionamento della cessione è necessario che il contratto di cessione del credito debba essere stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o dall’ufficiale rogante dell’Ente Locale. Ai fini del rispetto delle previsioni sulla tracciabilità dei flussi finanziari (ex legge n. 136/2010), l’impresa avrà cura di fornire all’Intermediario per la sottoscrizione del contratto di cessione del credito, i CIG/CUP relativi a tutti i contratti sottostanti ai crediti ammessi oggetto di cessione.
La cessione si perfeziona con la notifica della stessa all’Ente Locale, che dovrà essere effettuata sempre mediante posta elettronica certificata nel rispetto della normativa vigente in materia.
Il pagamento del corrispettivo avverrà come segue: l’Intermediario corrisponderà all’impresa il corrispettivo per la cessione del credito entro 20 giorni feriali dalla data di notifica della cessione all’Ente Locale.
Il contributo è erogato da Finlombarda in un’unica soluzione all’impresa entro 45 giorni dalla comunicazione di avvenuta erogazione del Corrispettivo, da parte dell’Intermediario.
Prima dell’erogazione, Finlombarda:
a) acquisisce d’ufficio il DURC valido al momento dell’erogazione, nelle ipotesi stabilite dalle disposizioni vigenti;
b) verifica quanto previsto dall’art. 48 bis del D.P.R. 602/1973 e dalla circolare n. 22 del 29 luglio 2008 del Ministero Economia e Finanze in merito alle disposizioni sui pagamenti di importi superiori a 10.000 €.
Il contributo è assoggettato al regime fiscale previsto dalla normativa vigente. Finlombarda erogherà l’importo al netto della ritenuta di legge, se dovuta, operata ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973.
E’ sempre possibile la rinuncia: l’impresa può rinunciare alla operazione di cessione pro soluto in qualsiasi momento successivo alla comunicazione di esito positivo dell’istruttoria sua e prima della sottoscrizione del contratto di cessione del credito, mediante comunicazione scritta indirizzata all’Intermediario e a Finlombarda da inoltrarsi a mezzo posta elettronica certificata. La rinuncia all’operazione di cessione pro soluto comporta automaticamente la rinuncia al contributo.
Le domande di partecipazione saranno accolte fino all’esaurimento del plafond.
Le imprese potranno richiedere informazioni e chiarimenti sull’operazione inoltrando apposita richiesta scritta al Responsabile del procedimento (il dirigente pro tempore dott. Fabio Castaldo) all’indirizzo pec: creditoincassa@pec.finlombarda.it
A questo punto, con l’ultimo tassello costituito dall’ ”Avviso alle imprese”, il quadro delle disposizioni regionali è completo e la misura pienamente operativa.
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