La Regione ha istituito il Piano regionale 2014-2018. Tra le novità: programmazione più lunga (l’orizzonte passa da tre a cinque anni) e grande attenzione alla semplificazione e al ruolo delle imprese
È stata pubblicata sul BURL n. 52, S.O., del 27 dicembre 2013 la DGR n. 1104 del 20 dicembre 2013 che sancisce il “Piano regionale 2014-2018 per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.Il nuovo Piano conferma, nella sostanza, l’impianto dei due Piani triennali precedenti (2008-2010 e 2011-2013), ma segna alcune differenze, di cui brevemente tratteremo nel seguito. La prima di queste, importante, è riscontrabile nella durata del Piano stesso: la programmazione passa, infatti, da tre e cinque anni, ampliando l’orizzonte temporale (sincronizzandolo, nel contempo, con la programmazione sanitaria regionale). Vengono tuttavia fissati momenti di monitoraggio e di verifica degli obiettivi stabiliti. Obiettivi che, per inciso, rispecchiano quelli dei precedenti Piani: decremento del tasso infortunistico e incremento del tasso di emersione delle malattie professionali.
Le altre novità sono relative all’approccio del Piano ai problemi relativi al tema della salute e della sicurezza: i principi di riferimento, sanciti già nel luglio 2013 in occasione dell’intesa per la redazione del Piano, sono l’intersettorialità, la semplificazione e la sostenibilità. La struttura del Piano sarà la medesima di quelli che lo hanno preceduto – Cabina di Regia (popolata dai rappresentanti del partenariato socio-economico) del Piano e Comitato regionale di Coordinamento ex art. 7 del D.Lgs. 81/2008 quali momenti di indirizzo, verifica e ratifica delle linee guida, degli indirizzi operativi e dei vademecum che i Laboratori di approfondimento (Lap) elaboreranno. Il Piano si è anche dotato di due nuovi organismi: il primo, allo scopo di coordinare l’attività di ricerca e di produzione di strumenti informatici, denominato “Aula di progettazione informatica” e il secondo, dedicato, nello specifico, al tema della formazione, denominato “TAVOLO F”.
È stato confermato il Lap delle Costruzioni, dedicato al settore, con compiti diversi rispetto al passato: oltre a essere il luogo in cui approfondire le questioni legate all’edilizia, esso sarà anche e soprattutto il momento di recepimento e di coordinamento degli indirizzi scaturiti dal Piano Nazionale Edilizia.
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