Regione Lombardia mantiene invariati i canoni definiti per l’anno 2014 ed autorizza il dirigente della Sede Territoriale competente a procedere secondo precise procedure qualora la prima gara vada deserta.
È stata pubblicata sul BURL n. 43, S.O., del 24 ottobre 2014 la D.d.g. n. 9768 del 22 ottobre 2014 recante “Determinazione, per l’anno 2015 dei canoni da porre a base d’asta per l’affidamento dei lavori di sistemazione idraulica mediante escavazione di materiale inerte dagli alvei dei corsi d’acqua”.
Tramite tale atto, Regione Lombardia, a fronte della necessità di rimozione del materiale inerte accumulatosi nei corsi d’acqua a seguito degli importanti fenomeni atmosferici verificatisi negli ultimi mesi, ha ritenuto di mantenere per l’anno 2015 i medesimi canoni determinati per l’anno 2014 con d.d.g. n.12450/2013 (riportati nell’allegato A del decreto in oggetto).
A salvaguardia della pubblica incolumità, messa quindi a rischio dal deflusso delle piene e dai pericoli di esondazione, qualora in prima istanza non venisse presentata alcuna offerta, il dirigente della Sede Territoriale competente è autorizzato ad indire una seconda procedura ponendo a base d’asta il 50% del canone.
Qualora anche la seconda gara sia andata deserta, a condizione che sussista lo status di somma urgenza, il dirigente della Sede Territoriale competente è nuovamente autorizzato a procedere tramite affidamento diretto rispetto ad un canone ancora inferiore a quanto suddetto.
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