Facendo seguito alla nostra circolare n. 671 del 9 marzo 2011, si informa che Confindustria Lombardia e ANCE Lombardia hanno aderito all’Accordo Quadro sulle modalità di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2011. Le osservazioni formulate dal nostro sistema associativo sono state, infatti, recepite nell’accordo regionale sugli ammortizzatori sociali in deroga ed in questo modo sono stati evitati gravi impatti negativi sul sistema produttivo. La Regione Lombardia, compresa la fondatezza delle preoccupazioni delle imprese, ha condiviso l’opportunità di approfondire maggiormente la materia valorizzando così il ruolo e l’autonomia delle parti sociali.
La principale modifica attiene alla provenienza delle risorse economiche per sostenere le politiche attive.
Per quel che concerne l’edilizia, occorre precisare che:
– per le imprese che occupano più di 100 addetti e che accedono agli ammortizzatori sociali in deroga per causali che non comportano la prevedibile eccedenza di personale, il percorso formativo è solo eventuale, ma se previsto deve essere oggetto di accordo sindacale e deve realizzarsi con risorse private e/o paritetiche.
– Per le imprese edili che occupano più di 100 addetti, oppure che occupano meno di 100 dipendenti, ma che accedono alla CIG in deroga per causali che comportano esuberi, l’accordo sindacale dovrà necessariamente contenere la previsione di specifici percorsi di politiche attive del lavoro finalizzati alla riqualificazione professionale o alla ricollocazione. In tali casi, gli interventi saranno garantiti favorendo il concorso delle risorse pubbliche (Regione e Provincia), e/o paritetiche sociali per la formazione continua, sulla base di intese raggiunte con i diversi organismi coinvolti. Sarà perciò garantito il supporto delle necessarie risorse pubbliche attraverso due tipologie di strumenti: la Dote Riqualificazione e la Dote Ricollocazione e per esse sono stati stanziati 20 milioni di euro a valere sul FSE.
Si segnala, inoltre, che è stato superato, con l’introduzione dei necessari chiarimenti, il rischio di dover indicare, fin dall’inizio della procedura, le liste dei lavoratori in esubero e di quelli sospesi, con conseguente obbligo per le imprese di progettare percorsi formativi dettagliati.
Inoltre, è stato chiarito che le imprese dovranno limitarsi a prevedere le linee di contenuto dei percorsi di politiche attive (richiesti per legge) per i propri lavoratori interessati dalla Cassa in deroga.
Si precisa, infine, che la sottocommissione mobilità / ammortizzatori sociali in deroga ha stabilito che gli accordi sindacali aziendali stipulati entro il 30 aprile 2011, potranno prevedere periodi di trattamenti con decorrenza antecedente, purché successiva al 31 marzo 2011.
4877-110321 – Accordi sindacali retroattivi.pdfApri
4877-05_DID 2011-5060095.docApri
4877-04_Patto Politiche attive 2011.pdfApri
4877-03_Allegato 2 AQ CIG 2011_def – Accordi standard.docApri
4877-02_ALLEGATO 1 AQ CIG 2011_def – procedura.docApri
4877-01_Accordo CIG in deroga 2011_def.pdfApri